Batteria

Max
Trabucco

Batterista, Percussionista, Compositore, Didatta

Max Trabucco è un batterista, percussionista e compositore trevigiano. Il suo percorso artistico si muove lungo i confini del jazz contemporaneo, della musica d’improvvisazione e delle sonorità di confine, distinguendosi per una sensibilità timbrica raffinata e per una ricerca ritmica costante.

La sua formazione accademica si sviluppa tra i Conservatori di Padova e Castelfranco Veneto, dove consegue a pieni voti i diplomi di I e II livello in Batteria e Percussioni Jazz, per poi perfezionarsi attraverso masterclass e percorsi formativi con maestri del calibro di Keith Tippett, Klaus Gesing, Jarrod Kagwin, Björn Meyer, Roberto Gatto e Claudio Fasoli.

Nel corso della sua carriera ottiene importanti premi e riconoscimenti sul piano nazionale: nel 2026 si aggiudica il secondo posto al prestigioso Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz nella categoria “Nuovo Talento Italiano”, dopo aver conquistato nel 2025 il 1° posto al concorso Nazionale “L’artista che non c’era”. Tra gli altri traguardi spiccano la vittoria al Premio Tomorrow’s Jazz (Teatro La Fenice di Venezia), il Premio di merito “Luciano Zorzella” per la sua “visione musicale ed eleganza nell’esecuzione”, e il primo premio al Concorso Chicco Bettinardi con l’album Oirquartett. Nel 2021 viene inoltre selezionato per entrare a far parte dell’ Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti, diretta da Paolo Damiani e promossa dalla Fondazione Musica per Roma, con la quale si esibisce nei più importanti Jazz festival Italiani.

Come leader e autore, Max Trabucco firma diversi progetti discografici accolti con grande favore dalla critica specializzata. Tra le sue uscite più recenti ed emblematiche figurano Convergence (Abeat, 2025) con Federica Michisanti, Manuel Caliumi e Federico Pierantoni — eletto “Disco del Mese” da Musica Jazz e inserito tra i 15 migliori dischi dell’anno nel referendum TOP JAZZ —, la riedizione di Racconti di una notte e l’universo lirico e narrativo di Naviganti e Sognatori (pubblicato per Abeat insieme a Daniele di Bonaventura, Maria Pia De Vito, Luca Falomi e Alessandro Turchet). La sua biografia è stata inserita da Flavio Caprera nel Dizionario del Jazz Italiano (Feltrinelli) e le sue opere sono citate tra le pubblicazioni più significative del decennio.

La sua attività concertistica lo porta ad esibirsi regolarmente nei principali festival, teatri e jazz club italiani e internazionali. Oltre ad aver solcato palchi storici in Italia — tra cui Umbria Jazz, Bergamo Jazz, Torino Jazz Festival, Auditorium parco della Musica Ennio Morricone, Casa del Jazz, Sudtirol Jazz Festival, Roma Jazz Festival, e JazzMi alla Triennale di Milano —, si è esibito all’estero in capitali e festival della musica come il Münster Jazz Festival e JazzAhead! a Brema (Germania), all’ Islamics Ceramics Museum del Cairo (Egitto), e in iconici jazz club di Londra (tra cui Vortex e Brick Lane Jazz Festival) e Parigi (Sunset Sunside, Le Baiser Salé). È inoltre spesso ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive, esibendosi in diretta nazionale e internazionale per RAI Radio 3 (tra cui I Concerti al Quirinale a Roma e Piazza Verdi) e Radio Capodistria.

Nel corso degli anni ha condiviso il palco e lo studio di registrazione con nomi di rilievo della scena jazzistica e della musica d’autore, tra cui Ares Tavolazzi, Klaus Gesing, Maria Pia De Vito, Daniele di Bonaventura, Pietro Tonolo, Paolo Damiani, Lilian Mille, Zoran Majstorovic, Anais Drago, Gregory Burk, Giovanni Sollima, Pete Cornell, Mark Morganelli e molti altri. A questa intensa attività affianca un costante impegno nella didattica e nella pubblicazione di volumi dedicati allo studio e all’esplorazione della batteria (L’arte del ritmo, Cobert Edizioni).

Per maggiori informazioni www.maxtrabucco.it

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